APRITE LE CITTA’, p.4- Alessio Lega in Concerto

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“Aprite le città!” non è solo una trasmissione, è anche la voglia di riempirci il cuore e la mente di bellezza, per assaporare di nuovo il piacere di incontrarsi, di stare insieme, e provare, così, con le nostre pacifiche armi, a combattere paure e diffidenze.

E’ per questo che Radio Orvieto Web, nell’ambito del progetto “Umbria Mi.Co.- Festival del Mondo in Comune”, promosso da Tamat ONG con il sostegno di AICS- Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha messo in piedi lo scorso 9 marzo al Museo Archeologico Nazionale di Orvieto questo evento che definire solo concerto sarebbe riduttivo.

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Abbiamo infatti voluto con noi Alessio Lega, cioè la musica e le parole di uno dei più validi esponenti della canzone d’autore degli ultimi anni: autore di 9 dischi, amatissimo dalla critica più autorevole (nel 2003 vinse la Targa Tenco per il miglior album di esordio, bissato poi dal Premio Lunezia per il valore letterario dei suoi testi), ma anche studioso di canzone d’autore europea e apprezzato scrittore (da ricordare una biografia su Bakunin, a testimonianza della sua orgogliosa militanza anarchica, e “Incrocio di sguardi”, scritto con Ascanio Celestini).

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Accompagnato dalla fisarmonica di Guido Baldoni (straordinario musicista, figlio del compianto Enzo G.Baldoni) Alessio Lega ha presentato dal vivo Mare Nero”, recente ed eclettico lavoro uscito da pochi mesi in cui l’artista pugliese (ma da anni di stanza a Milano) riallaccia la sua vena lirica e ironica a quella canzone sociale e civile (che in Alessio Lega, prima ancora, è esistenziale e umana) che proprio lui, con i suoi lavori, ha contribuito a rilanciare nel panorama odierno. Tra tante gemme , lasciateci almeno segnalare la straordinaria ”L’uomo dell’ombrello (Elegia per Idy Diene)”, lucida e commovente istant poetry scritta solo pochi giorni prima. in occasione dell’assurdo assassinio di un senegalese, a Firenze.

<iframe width=”560″ height=”315″ src=”https://www.youtube.com/embed/PCPGy6olmRQ” frameborder=”0″ allow=”autoplay; encrypted-media” allowfullscreen></iframe>Per l’organizzazione dell’evento, Radio Orvieto Web desidera ringraziare il Polo Museale dell’Umbria, e il Comune di Orvieto.

SCALETTA

La ballata dell’ex (Endrigo)

Canzone del povero diavolo

Petizione per l’affidamento dei figli alle coppie omosessuali

Hanno amamazzato il Mario in bicicletta (Fo-Carpi)

Stazione Centrale

Denti bianchi e pelle scura

Zolletta

Ambaradan

Porrajmos

Maria Tabacchina

Angelica Matta

Il Bonzo (E.Jannacci)

L’uomo dell’ombrello (Elegia per Idy Diene)

Stornelli d’esilio (Pietro Gori)

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(tutte le fotografie sono di Tiziana Rastelli)

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LIBRIDINE, p.3- LA ROMA DI PASOLINI

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LIBRIDINE, p.3- 23 FEBBRAIO ’18

LA ROMA DI PASOLINI 

Incontro con l’autore Dario Pontuale

Orvieto, “Ciclostile”, 16 febbraio 2018

a cura di Andrea Caponeri

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Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

Di Pasolini, ed è una banalità, si avverte ogni anno di più la mancanza, giacché Pasolini, uomo senza padri, ha lasciato molti orfani.

E’ con gratitudine quindi che accogliamo ogni occasione per potercelo riportare a mente, rimasticarlo, accoglierlo, contestarlo, il buon PPP.

Una di queste occasioni è stata quella di pochi giorni fa, in quel luogo incantato e produttivo (l’ossimoro è solo apparente) che è il Ciclostile. L’hanno messa in piedi l’impagabile Gianluca Fioravanti della Libreria Antiquaria e dell’usato “Arcimboldo” e il Circolo Cinematografico ARCI “Armata Brancaleone” di Orvieto, che hanno presentato “La Roma di Pasolini- Dizionario urbano” (Nova Delphi Libri), il nuovo lavoro di Dario Pontuale, critico letterario che associa la grande competenza culturale con la rara capacità di comunicarla con passione, come fosse un amico che ti parla di un libro o di un autore che ama. Ed eccoci quindi, guidati dalla sue parole, anche noi a calcare le strade terrose delle periferie romane, dove Pasolini trovava quel sottoproletariato da lui tanto amato, e poi la Roma della cultura, e quella del potere. Insomma, la vicenda artistica, culturale e umana di Pier Paolo Pasolini vista attraverso l’occhio della sua città, quella in cui visse 25 anni di una vita straordinaria e difficile

"La Roma di Pasolini", di Dario Pontuale

“La Roma di Pasolini”, di Dario Pontuale

L’incontro (di cui potete leggere QUI un bel resoconto, da cui abbiamo tratto anche le foto, ad opera dell’amico Valentino Saccà) a cui ha partecipato anche la critica Cristina Ubaldini, è stato moderato da Luciano Costantini del Circolo Cinematografico ARCI “Armata Brancaleone” di Orvieto.

Buon ascolto!

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