ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, p.20 (il podcast!)

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PUNTATA 20- 29 maggio ‘17

in studio Andrea Kappa Caponeri

Le ultime puntate della stagione sono per forza di cose sempre un po’ caotiche: troppe cose che stanno uscendo e che vorresti passare finché sono fresche, nonostante ormai lo spazio si assottigli, ma anche troppi pezzi che da settimane tieni lì nel serraglio della playlist e che sgomitano per trovare finalmente la luce della messa in onda.

Una volta messe le mani avanti, ecco a voi una puntata da leccarsi baffi e sopracciglia, tra novità di gran levatura come un Alessio Lega mai così politico e così pop (ossimoro, dite? Bah, una volta non lo era mica), e poi Diego Mancino con la sua ormai “classica” canzone estiva che cesella in ogni album, una Mara Redeghieri che ad anni dallo scioglimento degli Ustmamò torna con il suo primo vero album solista (a un primo ascolto è già una meraviglia) e un Francesco Rainero che con l’aiuto di Grazia Di Michele rincara ci regala tocchi di classe. Spazio poi ad alcuni recuperi dagli armadi nascosti della canzone italiana, come la suggestiva “Ondina” di Carlo Siliotto e la sottovalutata e misconosciuta Marivana che nel 1983 incise un pezzo che potevano tranquillamente eseguire i Litfiba dell’epoca (sulla rivalutazione di Marivana il buon Kappa ha scritto un articolo che potete trovare QUI).

La copertina del disco della settimana: il ritorno di Claudio Lolli

La copertina del disco della settimana: il ritorno di Claudio Lolli

Su tutto, però, consentiteci, c’è il ritorno in grande stile di Claudio Lolli che con “Il grande freddo”, primo album di inediti da 11 anni in qua, torna su livelli che erano trent’anni che doveva ritrovare.

Mica cippa.

 

Claudio Lolli con i vecchi sodali Danilo Tomasetta e  Roberto Soldati, di nuovo al suo fianco

Claudio Lolli con i vecchi sodali Danilo Tomasetta e Roberto Soldati, di nuovo al suo fianco

 

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

SUCCEDE D’ESTATE- Diego Mancino

AMBARADAN- Alessio Lega

IL GRANDE FREDDO- Claudio Lolli (Rubrica “Gradische le dische?”)

LA FOTOGRAFIA SPORTIVA- Claudio Lolli (Rubrica “Gradische le dische?”)

ONDINA- Carlo Siliotto

UNA STORIA SBAGLIATA- F. De Andrè vs. THE BALLAD OD THE ABSENT MARE- L. Cohen (Rubrica “Cover the rainbow”)

AUGH- Mara Redeghieri

FILASTROCCA- Marivana

OGNI VOLTA- Paul Anka

E’ VOLATO VIA LUGLIO- Francesco Rainero feat. Grazia Di Michele

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, STAG.6, p.16

PUNTATA 16- 29 maggio 2013 (sera)

In studio Andrea Kappa Caponeri

Ospiti Grati: Walter Leoni e Silvia Dettori

con un intervento telefonico da Parigi del nostro inviato GianMarco Giaccio Fusari

Puoi rimandare quanto vuoi, alla fine in qualche modo devi chiuderla. Sicché, non c’è nulla di meglio di una puntata serale che si inoltra nella notte, in compagnia di due grandi amici (che tra loro si sono spupazzati tanto da sposarsi): Walter Leoni, terzo Sprassolato e soprattutto cugino a me, e Silvia Dettori, moglie del suddetto e donna meravigliosa, malgrado faccia un lavoro incomprensibile ai più e nonostante abbia cercato di avvelenare SAM, il nostro software di broadcasting, rifilandogli di nascosto un file mp3 legalmente scaricato (ma dico io!). In più, due bottiglie di vino, lumachelle per il test “Orvieto Green Card”, e un po’ di (grandi) canzoni sparse qua e là.

Una trasmissione seria non dovrebbe mai indulgere tropppo nell’autorefenzialità, nel localismo, lo sappiamo, abbiate pazienza, ma di cosa volevate che parlassimo con il redivivo Monsieur Giacciò de Paris en direct telefonique?

Dicevamo, in qualche modo dovevamo chiuderla.

Questo fu il nostro modo.

Buona estate a tutti.

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Parte 1

http://www.mediafire.com/listen/k2p11d38pa7cvh4/STAG.6%2C+p16%28Walter+e+Silvia%29pt.1.mp3#

Parte 2

http://www.mediafire.com/listen/pzx9yfc3sdfoy82/STAG.6%2C+p16%28Walter+e+Silvia%29pt.2.mp3#

LA FACCIA DELLA TERRA- Vinicio Capossela

IL LAMENTO DELLA SPOSA- Daisy Lumini

RIDERE DI TE- Vasco Rossi

L’ESTATE E’ FINITA- Virginiana Miller (live unplugged) (Rubrica “Son fanatico, ma son simpatico!”)

LO SGUARGUARIELLO- David Riondino

TEMPI DURI- Tempi duri

A POCHE ORE- Pacifico

UNA SERATA IN RIMA- Marras

intervento telefonico da Parigi del nostro inviato GianMarco Giaccio Fusari

PARIGI VAL BENE UNA MOSSA- Alessio Lega feat. Max Manfredi (live a Orvieto, 2002)

TAGLIA LA TESTA AL GALLO- Ivan Graziani

CANZONE- Vasco Rossi

VENTO D’ESTATE- Max Gazzè e Niccolò Fabi

UNA GITA SUL PO- Gerardo Carmine Gargiulo

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LA CITTA’ SONORA, STAG.6, p.22- ALESSIO LEGA & MAX MANFREDI

PUNTATA 22, 13 maggio 2013

ALESSIO LEGA & MAX MANFREDI (con una lunga intervista a Max Manfredi)

“Genova per noi, noi per Genova”

Orvieto, Sala del Carmine, 15 novembre 2002

Il Migliore (ma senza Nilde Jotti)

Il Migliore (ma senza Nilde Jotti)

Alessio Lega, dietro di lui, non ripreso in fotografia, il Quarto Stato che s'avanza

Alessio Lega. Dietro di lui, non ripreso in fotografia, il Quarto Stato che s’avanza

Così recitava, con tutto l’entusiasmo e l’ingenuità di chi si illude che qualcuno avesse abbastanza pazienza da leggere questo pappone, il programma di sala di quella sera indimenticabile:

“Al principio di tutto c’è una questione di calendario, poi una d’affetto: l’Associazione Culturale “La Tribù Acustica”, da sempre longa manus del gruppo omonimo, poi mutato in Altrocanto, il prossimo anno compirà 5 anni. Quasi sorpresi da come il tempo da buon pacman divori così in fretta tutti i puntini sparsi sul suo cammino, i musicisti e i collaboratori del gruppo hanno pensato bene di cominciare a festeggiarla da subito questa bambina bizzarra e imprevedibile.

Cosa regalarle? Un ufficio, un cellulare, un paccone di carta intestata, un corso di marketing?

Alla fine si è optato per un regalo omeopatico e farle dono di qualcosa che le assomigli, ovverosia del cantante più bizzarro e imprevedibile che questi ultimi aridi  anni ci hanno lasciato: Max Manfredi, un tizio che appena lo ascolti (se riesci a trovare i suoi dischi che, a parte l’ultimo, sono purtroppo oggi più introvabili di Bin Laden e del Milione di Posti di Lavoro messi insieme), non puoi fare a meno di chiederti: ma come cacchio fa a esistere un fregno del genere? Ma come cacchio fa a scrivere musica così bella, e parole così intelligenti, testi così straniti e allo stesso tempo così emozionanti? Ma come cacchio fa a cantare tutto questo così bene? Poi ti capita di assistere a una sua serata e ti domandi: ma come ricacchio fa a suonare così da dio la chitarra classica?

Poi smetti di farti domande per non demoralizzarti.

Lo spunto per questo regalo ce l’ha dato il Laboratorio Teatro Orvieto chiedendoci di organizzare per il 15 novembre alla Chiesa del Carmine una serata per Genova: carta bianca, fate un po’ voi (…). Invito accolto, Max contattato e bambina felice perchè sa che il tipo si maschera da apocalittico, ma sa essere ironico e divertente come pochi.

Ma se deve essere festa, che festa sia! Tutta una sera dedicata alla città ligure, con ospiti a profusione: ecco così che al concerto-recital di Max Manfredi e del suo fido scudiero (il mitico Marco Spiccio, Medico, Pianista e Uomo di mondo) si aggiungono gli Altrocanto con un tributo alla musica di Zena: De Andrè, Lauzi e qualcun altro, più un pezzo nuovo a tema (noi si aveva già abbastanza da fare a organizzarla questa serata, ma ci hanno voluto per forza…), poi alla banda si aggrega Paolo Brancaleoni, (…) che porterà in dote un omaggio a Fabrizio De Andrè e un suo nuovo brano. Siamo tutti? No, manca un colpo di vento che scompigli le carte, il Cabrini ‘82 della situazione , tanto per capirci… eccolo qua: Alessio Lega, cantautore anarchico di Milano (ma chiaramente sua patria è il mondo intero, a cominciare da Parigi, cui ha dedicato una splendida canzone che ci arpionerà di nuovo e da Genova, ça va sans dire, che ha spesso messo in musica e parole e che naturalmente ci canterà faccia a faccia). Tutti quanti insieme a far da contorno al grande Max, genovese D.O.C., definito da Fabrizio De Andrè (con il quale ha inciso un brano) il più bravo tra i suoi eredi artistici. Per chi da grande volesse diventare Selezionatore del Personale e ami i curriculum: già Targa Tenco per la migliore opera prima e vincitore del premio Nuove Tendenze della Canzone d’Autore Città di Recanati, autore di tre magnifici dischi (l’ultimo, “L’intagliatore di santi”, è uscito lo scorso anno), artista poliedrico, poeta, musicista, insegnante, scrittore, animatore culturale, amante del buon vino.

Eccolo qua, il regalo per la nostra bambina, ma speriamo che sia, anche e soprattutto, un regalo per tutti coloro che non hanno perso il brivido della scoperta, il gusto di sprofondarsi in una bella canzone e sguazzarci dentro con voluttà porcina (Indro docet), per i ragazzi che hanno strambato le loro vele oltre Operazione Trionfo e Radio Subasio, per tutte le anime fiammeggianti non arrese all’idea di una musica ridotta a sottofondo da ipermercato, alle musiche da parrucchiere, dicesse il buon Baglioni…

Ma c’è anche un’altra buona ragione per esserci, e in tanti, venerdì 15 novembre, alle 21,00 (si inizia teutonicamente puntuali): l’incasso netto della serata (ingresso 7 euro, ridotto 5), sarà devoluto a favore di Emergency”

                                     ASSOCIAZIONE CULTURALE “LA TRIBU’ ACUSTICA”

Chi poi sono diventati i due, lo sapete: Alessio Lega (da poco è uscito il suo ultimo bellissimo “Malatesta”) due anni dopo quell’esibizione pubblicò il suo primo album “Resistenza e amore” e vinse a sua volta la Targa Tenco per la Migliore Opera Prima, continuando poi a pubblicare lavori in cui emergeva il suo grande amore per la canzone d’autore europea e la sua grande abilità di traduttore (potete recuperare, se volete, una sua successiva esibizione live ospite negli studi della nostra radio a questo link: http://www.mediafire.com/view/?15lydi8ug118ee1). Max Manfredi non ha poi fatto altro che avverare la profezia di De Andrè: è diventato, semplicemente, il migliore (con l’ultimo “Luna persa”, 2008, vinse  la Targa Tenco per l’Album dell’anno, davanti a Capossela e Fossati). Anni dopo, nel 2009, riuscimmo ancora una volta a portarlo a Orvieto per “In cerca di Santa Perduta”, questa volta con un concerto intero in compagnia di Fabrizio Ugas, e anche questo potete recuperarlo in questo stesso blog, qua: http://lacittasonora.wordpress.com/2013/04/20/la-citta-sonora-stag-3-p-4/

Ma torniamo a quella sera.

Quel venerdì la Sala del Carmine era incredibilmente colma di gente, le sedie che non bastano, prendine altre, non bastano ancora, vabbè allora mettetevi accucciati là sotto, oppure in piedi, siete giovani, no? Qualcuno non riesce a entrare, le leggi della fisica dei corpi e dell’agibilità burocratica lo impediscono (più le prime che le seconde, per la verità).

A chi era dentro, in quella lontana sera orvietana a incantarsi di parole e musica che erano fuoco, a chi era fuori a freddarsi di novembre e nebbia, a chi ha suonato e cantato, a chi ci ha aiutato in tutto e per tutto ad organizzare quella memorabile serata, vogliamo dedicare questo post che ripresenta i due set di Alessio Lega e Max Manfredi (con una sorpresa in mezzo). Non è dedicato affatto, invece, al fregnone che, brandendo un telefonino con digitato il 113 in bella evidenza, ci costrinse a mettere fine al tutto alle 22.45, quando Max doveva cantare ancora “Caterina” e “La Usl non passa l’amore”. Hai capito miserabile, di cosa hai privato questa gente?

A distanza di anni, vorremmo anche ringraziare Walter Leoni che ci disegnò un ritratto di Max che utilizzammo per la locandina della serata, nonché per  il sostegno materiale e immateriale, a Martina per averci messo l’amicizia, la voce e, soprattutto, il cuore, e infine a Simone Lattanzi, fonico della serata (all’epoca nostro uomo sonoro) alla cui perizia si deve la splendida resa della registrazione e l’esistenza stessa di questo post.

P.S.- Durante l’intervista, il Kappa e Max hanno fatto riferimento a un suo inedito degli anni ’90. Dato che Max ha dato il suo assenso, lo abbiamo fatto ascoltare il giorno dopo nella trasmissione “gemella” ARRIVANO GLI SPRASSOLATI! La potete ritrovare qui: http://arrivanoglisprassolati.wordpress.com/2013/05/18/arrivano-gli-sprassolati-stag-6-p-12/

SCARICA:

parte 1-  http://www.mediafire.com/?r62adr6b5a6srh9

parte 2-  http://www.mediafire.com/view/?bfwwxoqf8n6kw76

SCALETTA

ALESSIO LEGA:

Parigi val bene una mossa

Vigliacca

Dall’ultima galleria

ALTROCANTO:

Via G.Byron, poeta (cover Max Manfredi)

MAX MANFREDI:

Canzone di striscio

Fado del dilettante

Notti slave

La storie del porto di Atene

Tra virtù e degrado

Cattedrali (con Martina Sciucchino alla voce)

La Fiera della Maddalena (con Sandro Paradisi alla fisarmonica)

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, STAG.6, p.6 con Alessio Lega

PUNTATA 6- 13 marzo ‘13

in studio Andrea Caponeri e GianMarco Fusari

con un’intervista ad Alessio Lega

Alessio Lega è rara avis (facciamolo vedere che s’è studiato latino) nella musica italiana d’oggidì: cantautore con un forte legame nella canzone cosiddetta politica, sociale, di tradizione (la sue radici anarchiche non mentono), ma anche capace di saper concepire una canzone, o un album, come un qualcosa a sé, che merita tempo, dedizione, scelte musicali e arrangiamenti non scontati. Ecco perché da quel “Resistenza e Amore” che nel 2004 gli valse il Premio Tenco come migliore opera prima, è passato quasi un decennio. Ed ecco perché lo abbiamo voluto con noi, in collegamento telefonico a raccontarci il suo nuovo “Mala testa”, un album importante, da ascoltare riservandogli tempo buono, cuore e testa (mala o meno) collegati.

Detto per inciso, nel maggio 2011 fu ospite dal vivo, tra parole e musica, della nostra Radio che gli dedicò una delle sue ROW LIVE SESSION. La potete scaricare QUI:  http://www.mediafire.com/?15lydi8ug118ee1

Per il resto, puntata eclettica (un aggettivo che è un po’ la good company di “dispersiva”) tra il morbido blues-capolavoro di un Roberto Ciotti d’annata, una Nannini acida, uno Scialpi da denuncia, un ripescaggio di un oscurissimo (ma soprendente) Ezio Nannipieri, un Colapesce (il Kappa azzarda: il più bravo tra le ultimissime leve) che rilegge curiosamente un cantautore di culto come Enzo Carella, e un nuovo brano dei Virginiana Miller che fa ben sperare per il disco a venire.

Il tutto in una sola trasmissione. Scusate se è poco.

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http://www.mediafire.com/?y83wlhvyoxpoume

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

NO MORE BLUE- Roberto Ciotti

MALAMORE- Colapesce, cover di Enzo Carella (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”)

FRENESIA- Gianna Nannini

CANZONI DA AMARE- Alessio Lega e Paolo Pietrangeli (Rubrica “Gradische le dische?”)

Intervista ad ALESSIO LEGA

MONTE CALVARIO- Alessio Lega (Rubrica “Gradische le dische?”)

BACI- Alessio Lega  (Rubrica “Gradische le dische?”)

JE T’AIME MOI NON PLUS- Scialpi, cover da S.Gainsbourg e J.Birkin (Rubrica “Cover the rainbow” ma anche, e soprattutto, “Luci & Ombre”)

METTI ALZARTI CHE È UN MATTINO- Ezio Nannipieri (Rubrica “Era un uomo così… ma con delle possibilità”)

TUTTI I SANTI GIORNI- Virginiana Miller

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, STAG5, p.1- Speciale Premio Tenco 2011

PUNTATA 1- 2 dicembre 2011

SPECIALE PREMIO TENCO 2011 

in studio Andrea Caponeri e GianMarco Fusari

con interventi di Alessio Lega e Francesco Paracchini (“L’isola che non c’era”)

ASCOLTA e SCARICA (con il tasto destro):

http://stream.radiorvietoweb.it/sprassolati/mp3/STAG5%2Cp01-Speciale%20Tenco%202011%20%28conF.Paracchini%20e%20A.Lega%29.mp3

SCARICA:

http://www.mediafire.com/?v8ci35t3z0som4g (NEW LINK)

La quinta stagione, per la medicina cinese periodo di transizione, ci vide fermi ai pali di partenza, che non sempre ci sono cose da dire e soprattutto voglia di farlo. Insomma: abbiamo anche altro da fare, anche noi abbiamo a casa qualcuno che ci vuole bene, tsè. Ma qualche volta la voglia si fa rivedere, e non a caso capitò in occasione di un nostro appuntamento rituale: lo Speciale sul Premio Tenco. Ecco così che i due Sprassolati si ritrovano dopo mesi davanti ai microfoni di Radio Orvieto Web a parlare dell’evento clou della musica d’autore italiana, la rassegna inventata da quel grande uomo di Amilcare Rambaldi, fin dal lontano ’74. Fu un’edizione caratterizzata da alcune valide scoperte nell’ambito delle nuove speranze, scelte coraggiose insieme ad altre più classiche, premi e targhe assegnate a volte con unanime plauso, a volte con qualche dubbio. Insomma: come sempre, o quasi.

A parlarne i due Sprassolati, che al Tenco, sia ben chiaro non ci sono mai stati (e che forse Salgari ecc. ecc.?), hanno chiamato anche due di quelli che la Rassegna la conoscono bene, che hanno visto con i loro occhi: Francesco Paracchini, direttore ella storica rivista “L’Isola che non c’era” (ora anche sito web di riferimento per la scena: www.lisolachenoncera.it) e Alessio Lega, cantautore (si aggiudicò una Targa Tenco nel 2004 per l’opera prima), ricercatore, studioso e tante altre cose. Insomma, nonostante la ruggine accumulata in diversi mesi lontano dai microfoni, alla fine i nostri due eroi la puntata, gigante nelle sue due ore e venti di durata, la portarono a casa, saltando allegramente tra artisti di questa edizione (spesso colti proprio nell’esibizione live di poche settimane prima) e storici maestri del passato.

CORPORAL CLEGG (sigla)- Pink Floyd

LONTANO LONTANO- Alice (live al Tenco 2009)

IL CANTO DEL NAVIGANTE- Vinicio Capossela (+Greg Cohen), canta Enzo Del Re (live)

CATTIVA- Samuele Bersani (live al Tenco 2010)

Intervista ad Alessio Lega su Jaromir Nohaviça

COMETA- Alessio Lega canta Jaromir Nohaviça (live)

Intervista telefonica a Francesco Paracchini- “L’Isola che non c’era”

L’OMBRA DELLA MOSCA- Cristiano Angelini feat. Max Manfredi

COL TEMPO- Gino Paoli canta Lèo Ferrè

FADO DEL SANTUARIO- Roberta Alloisio (+ Mario Corsi) (live)

NOTA D’ANGUANA- Patrizia Laquidara

Intervista ad Alessio Lega sull’edizione del Tenco 2011

IL CORPO DEL REATO- Iosonouncane (live)

GLI AMICI- Francesco Guccini e Roberto Vecchioni (live dal Tenco 1989)

BIFOLCO- Nobraino (live)

ROBA D’AMILCARE- Paolo Conte (Live al Tenco 1997)

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, STAG.4, p.20 con Alessio Lega

PUNTATA 20- 12 aprile 2011

in studio Andrea Caponeri e GianMarco Fusari

Ospite Grato Alessio Lega

Alessio Lega è un tipo singolare: intanto è anarchico, di quelli veri. Poi è un cantautore, di quelli veri. Infine è un ricercatore, un traduttore, uno studioso della canzone italiana, francese, europea. C’è bisogno di dirlo? Di quelli veri. Ci imbattemmo in lui grazie a Max Manfredi che lo portò con sé a Orvieto, per un concerto che gli organizzammo nel 2002. Poi abbiamo continuato a seguirlo e ad ascoltarlo da lontano. Nel frattempo ha inciso 4 album, il primo dei quali ha vinto, scusate se è poco, la Terga Tenco per la migliore Opera Prima. Caso volle che le nostre strade si riallacciassero. E siccome noi siamo qua ancorati come le cozze sugli scogli di Aci Trezza, è dovuto venir lui di nuovo ad Orvieto a seguire un master della Scuola Librai. Non potevamo quindi farci sfuggire l’occasione di condividere con lui bicchieri e serate, nonché di portarlo in trasmissione. Qualche tempo dopo lo invitammo invece alla trasmissione The Row Live Sessions (anch’essa con il Kappa ai microfoni), nel quale si è raccontato ed ha eseguito diversi brani dal vivo. Fu un’occasione unica e stupendo, e quindi, in parziale deroga a questo blog, trovate anche questi link sotto la scaletta (e che popò di scaletta!) della puntata.

ASCOLTA e SCARICA (con il tasto destro):

http://stream.radiorvietoweb.it/sprassolati/mp3/STAG4%2Cp20%20%28con%20ALESSIO%20LEGA%29.mp3

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http://www.mediafire.com/?gruggj13j7f7ijr (NEW LINK)

SPARTACO- Alessio Lega

LE COSE SCHIFOSE HANNO UN GRAN BEL NOME- Alessio Lega da A.Leprest (Rubrica “Cover the rainbow”)

PTERODATTILI- Mariposa (rubrica “Gradische le dische?”)

TRE MOSSE- Mariposa (rubrica “Gradische le dische?”)

DA ZERO E DINTORNI- Claudio Lolli

PARIGI VAL BENE UNA MOSSA- Alessio Lega e Max Manfredi, live a Orvieto, 2002

I FIASCHEGGIATORI- Alessio Lega e Mokacyclope (cover dall’Assemblea Musicale Teatrale)

                          THE ROW LIVE SESSIONS con ALESSIO LEGA

ASCOLTA e SCARICA (con il tasto destro):

http://stream.radiorvietoweb.it/rowlivesession/mp3/STAG4%2Cp.3-%20Alessio%20Lega.mp3

SCARICA:

http://www.mediafire.com/?n9ssmt8m16o819w

VOGLIAMO CANZONI D’AMARE

QUALCOSA D’ASPETTARE (di Fausto Amodei)

STRANIERO

QUESTA DEMOCRAZIA (accenno; di Mario Pogliotti)

I BRAVI COGLIONI (da Georges Brassens)

DENTI BIANCHI, PELLE SCURA (da Gilbert Laffaille)

FRIZULLO

ZOLLETTA

DALL’ULTIMA GALLERIA

E QUALCUNO POI DISSE (di Gianni Nebbiosi)

EMIGRATO SU IN GERMANIA (di Gianni Nebbiosi)

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