LA CITTA’ SONORA p.7- Serata TE.MA.- 26 giugno 2017

#

SERATA TE.MA.

Parole e Musica per sostenere la lotta dell’Ass. TE.MA

presenta Antonello Romano con interventi dei lavoratori Te.Ma., dei sindacati ed altri rappresentanti

Musica a cura di: Scuola di Musica Comunale “A.Casasole” di Orvieto, Danilo Rea, Antonio Concina, Mammi Li Turchi

Orvieto, Teatro Mancinelli, 26 giugno 2017

tema_protesta

Puntata anomala questa de “La città sonora”, perché ripropone a caldo, sperando di fare un servizio utile a quanti ieri non hanno potuto partecipare di persona, la serata-manifestazione che l’Associazione TE.MA: ha voluto organizzare al Teatro Mancinelli di Orvieto. Come molti del nostro comprensorio sapranno, il Comune di Orvieto non ha inteso rinnovare alla Te.Ma. l’accordo di gestione del Teatro Mancinelli, preferendo mettere tale gestione a bando europeo. Tutto ciò è stato comunicato solo a maggio, mettendo a repentaglio la prossima stagione teatrale, nonché, in prospettiva, i posti di lavoro legati alla Te.Ma che gestisce per conto del Comune il teatro fin dalla riapertura del 1993.

romano_pagnotta

Al di là delle diverse posizioni (di cui potete farvi un’idea leggendo qua e là), la nostra Radio intende dar conto di quanti detto e ascoltato in questa serata, pur esprimendo (lo fa il curatore di questa trasmissione a titolo personale) diversi dubbi su alcuni interventi interessati ad opera di esponenti della scorsa amministrazione.

manifestazione-tema-300x225

A intervallare le parole, della grande musica: quella dei Maestri della Scuola di Musica Comunale “A.Casasole” di Orvieto, il mirabolante piano jazz di un artista eccelso come Danilo Rea, poi l’intervento di Antonio Concina, e, a chiudere, il folk trascinante e poetico dei Mammi Li Turchi.

liturchi1

Buon ascolto!

PARTE 1

PARTE 2

Share : facebooktwittergoogle plus

ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, p.20 (il podcast!)

#

PUNTATA 20- 29 maggio ‘17

in studio Andrea Kappa Caponeri

Le ultime puntate della stagione sono per forza di cose sempre un po’ caotiche: troppe cose che stanno uscendo e che vorresti passare finché sono fresche, nonostante ormai lo spazio si assottigli, ma anche troppi pezzi che da settimane tieni lì nel serraglio della playlist e che sgomitano per trovare finalmente la luce della messa in onda.

Una volta messe le mani avanti, ecco a voi una puntata da leccarsi baffi e sopracciglia, tra novità di gran levatura come un Alessio Lega mai così politico e così pop (ossimoro, dite? Bah, una volta non lo era mica), e poi Diego Mancino con la sua ormai “classica” canzone estiva che cesella in ogni album, una Mara Redeghieri che ad anni dallo scioglimento degli Ustmamò torna con il suo primo vero album solista (a un primo ascolto è già una meraviglia) e un Francesco Rainero che con l’aiuto di Grazia Di Michele rincara ci regala tocchi di classe. Spazio poi ad alcuni recuperi dagli armadi nascosti della canzone italiana, come la suggestiva “Ondina” di Carlo Siliotto e la sottovalutata e misconosciuta Marivana che nel 1983 incise un pezzo che potevano tranquillamente eseguire i Litfiba dell’epoca (sulla rivalutazione di Marivana il buon Kappa ha scritto un articolo che potete trovare QUI).

La copertina del disco della settimana: il ritorno di Claudio Lolli

La copertina del disco della settimana: il ritorno di Claudio Lolli

Su tutto, però, consentiteci, c’è il ritorno in grande stile di Claudio Lolli che con “Il grande freddo”, primo album di inediti da 11 anni in qua, torna su livelli che erano trent’anni che doveva ritrovare.

Mica cippa.

 

Claudio Lolli con i vecchi sodali Danilo Tomasetta e  Roberto Soldati, di nuovo al suo fianco

Claudio Lolli con i vecchi sodali Danilo Tomasetta e Roberto Soldati, di nuovo al suo fianco

 

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

SUCCEDE D’ESTATE- Diego Mancino

AMBARADAN- Alessio Lega

IL GRANDE FREDDO- Claudio Lolli (Rubrica “Gradische le dische?”)

LA FOTOGRAFIA SPORTIVA- Claudio Lolli (Rubrica “Gradische le dische?”)

ONDINA- Carlo Siliotto

UNA STORIA SBAGLIATA- F. De Andrè vs. THE BALLAD OD THE ABSENT MARE- L. Cohen (Rubrica “Cover the rainbow”)

AUGH- Mara Redeghieri

FILASTROCCA- Marivana

OGNI VOLTA- Paul Anka

E’ VOLATO VIA LUGLIO- Francesco Rainero feat. Grazia Di Michele

Share : facebooktwittergoogle plus

ARRIVANO GLI SPRASSOLATI, p.19 con ospite Valentino Saccà- Speciale Renato Pozzetto (il podcast!)

PUNTATA 19- 19 maggio ‘17

SPECIALE  RENATO POZZETTO

in studio Andrea Kappa Caponeri con l’Ospite Grato Valentino Saccà

La copertina dello studio critico di Valentino Saccà, tra un mese in libreria

La copertina dello studio critico di Valentino Saccà, tra un mese in libreria

Ogni tanto ci piace sparigliare le carte e imbastire puntate estroflesse, anche per il piacere di usare aggettivi come questi. Quella che state per ascoltare ne è un fulgido esempio: si parla di Renato Pozzetto, sia scandagliando il suo cinema (tutto da (ri)scoprire) sia gustandoci la sua musica, quando Cochi & Renato, con la geniale complicità di Jannacci, regalarono al mondo dei capolavori di stralunata arte comica.

Cochi & Renato

Cochi & Renato

Occasione di tutto ciò è la presentazione in anteprima assoluta di un libro (eccezionale anche perché è il primo lavoro interamente dedicato a questo attore/regista) che ogni vero cinefilo, almeno quelli in zona Stracult, dovrebbe far suo: “Il cinema di Renato Pozzetto- un sorriso, uno schiaffo e un bacio in bocca” (Edizioni Il Foglio Letterario), in cui la figura e l’opera di Pozzetto si rivelano una cartina di tornasole per decifrare un’intera epoca, ormai passata. Ne abbiamo parlato con il suo autore, Valentino Saccà, autentico cultore e appassionato di cinema in tutte le sue forme.

L'autore

L’autore

 

 

E quindi, belle gioie, lasciamoci guidare dalle parole illuminanti di Valentino Saccà, ed entriamo nel mondo mirabolante di Renato Pozzetto.

Porca vacca boia!

 

SCARICA:

http://www.mediafire.com/file/ob1c68chczr9whd/SPRASSOLATI._p.19-_Speciale_Cochi_e_Renato.mp3

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

A ME MI PIACE IL MARE- Cochi e Renato

E’ CAPITATO ANCHE A ME- Cochi e Renato (Rubrica “Son fanatico, ma son simpatico”)

LO SPUTTANAMENTO- Cochi e Renato

MALPENSA- Selton feat. Cochi & Renato (Rubrica “Cover the rainbow”, da Cochi & Renato)

SUPERMARKET- Cochi e Renato

E GIRA IL MONDO- Cochi e Renato

Share : facebooktwittergoogle plus

LA CITTA’ SONORA p.7- BLACK EYED DOG live @Magazzino delle Idee

PUNTATA 7- 15 maggio ‘17

BLACK EYED DOG

Live a Orvieto, Il Magazzino delle Idee, 7 ottobre 2011

SCARICA

www.mediafire.com/file/q9zx76747ay6nxq/LA_CITTA%27_SONORA-_Black_Eyed_Dog.mp3

black-eyed-dog-foto-1black-eyed-dog-foto-1

Black Eyed Dog è la creatura musicale di Fabio Parrinello, chitarrista e autore inquieto che dopo aver girato tra Europa e Stati Uniti, di ritorno dall’Inghilterra decide a metà anni Zero di dar vita a questo progetto in cui un blues malato e oscuro si sporca ancor più con i feedback dell’indie, in un magma sonoro in cui, qua e là, spunta un malinconico piano. Il nome, preso da un pezzo di Nick Drake, allude appunto a un che di oscuro, a recessi che forse sarebbe meglio non toccare.

Il banner pubblicitario del tour che toccò Orvieto, in quarta di copertina del Mucchio

Il banner pubblicitario del tour che toccò Orvieto, in quarta di copertina del Mucchio

Il concerto che vi proponiamo (che vede come special guest il sapiente violino del “nostro” Lawrence Cocchiara), custodito gelosamente per qualche anno, proviene dal palco del primo glorioso Magazzino delle Idee (ce ne sarà un secondo, altrettanto glorioso). Era il 2011, e Black Eyed Dog era già da qualche tempo una delle “new thing” più eccitanti in circolazione: avevano già dato alle stampe due album acclamati dalla critica, e poco dopo sarebbe uscito “Too Many Late Nights”, con la stessa formazione all’opera nel live che state per ascoltare: un concerto davvero unico, dal forte impatto emotivo, in cui Nick Cave, Diamanda Galas e Tim Buckley sembrano darsi appuntamento.

A intervallare il tutto, l’intervista che la nostra intrepida Tiziana Rastelli (a cui va il nostro sempiterno grazie) fece al gruppo, prima dell’esibizione

Formazione:

Fabio Parrinello- piano, mandolino e voce

Alessandro Falzone- batteria, piano

Anna Balestrieri- voce, chitarra diamonica batteria cigar box e voce

Special guest- Lawrence Cocchiara

 

Share : facebooktwittergoogle plus

ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, p.18 (il podcast!)

PUNTATA 18- 8 maggio ‘17

in studio Andrea Kappa Caponeri 

Una puntata all’insegna del contemporaneo, questa diciottesima, con tante finestre aperte a vedere, a mo’ di Sorelle Materassi, cosa succede, oggi, là fuori. Cosa abbiamo visto passare? Beh, è transitato il giovane Leo Folgori con un pezzo brillante, ma non superficiale, poi Nicolò Carnesi, di cui abbiamo ascoltato (e detto gran bene) tre brani dal suo “Bellissima noia” (disco della settimana in colpevolissimo ritardo), poi ancora Alessandro Fiori nei suoi nuovi vestiti elettronici, MicAltrove (splendida la sua “Ossessione”), e Il muro del canto, punta di diamante della nouvelle vague della canzone romanesca.

La copertina bestiale del nuovo disco di Nicolò Carnesi

La copertina bestiale del nuovo disco di Nicolò Carnesi

In mezzo, ché troppo presente non ci stordisca, siamo andati a trovare l’esordio solista di John De Leo, coraggioso sperimentatore ed ex Quintorigo) targato 2008 e a riesumare dall’oblio, chicca tra le chicche, una “Tamburino Pendulino” (first time on the web!) che Cochi & Renato + Jannacci scrissero (A.D. 1979) per il cipollino Massimo Boldi.

r-3172355-1461611020-4738-jpeg

Se è poco, scusateci tanto.

SCARICA:

http://www.mediafire.com/file/q0ve1g2k0mivsr2/ARRIVANO_GLI_SPRASSOLATI%2C_STAG10%2C_p.18.mp3

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

LA SCIMMIA-Leo Folgori

L’UOMO CHE CONTINUA- John De Leo

TAMBURINO PENDULINO- Massimo Boldi (Rubrica “Son fanatico, ma son simpatico!”)

FOTOGRAFIA – Nicolò Carnesi (Rubrica “Gradische le dische?”)

LO SCHERZO INFINITO- Nicolò Carnesi (Rubrica “Gradische le dische?”)

COMUNICHIAMO MALE-  Nicolò Carnesi (Rubrica “Gradische le dische?”)

IVO E MARIA- Alessandro Fiori

OSSESSIONE- Mica Altrove

GINOCCHI ROSSI- Il muro del canto

 

 

 

Share : facebooktwittergoogle plus

LA CITTA’ SONORA p.6- GIULIO CASALE feat. L.Corti live al Valvola (il Podcast!)

#

PUNTATA 6- 25 aprile ‘17

GIULIO CASALE feat. LORENZO CORTI

In “Libera/Mente”

Live a Orvieto, Valvola, 24 aprile 2017

Giulio Casale e Lorenzo Corti sul palco del Valvoa

Giulio Casale e Lorenzo Corti sul palco del Valvola (foto di Mara Belotti)

SCARICA:

PARTE 1 (nuovo link)

 

http://www.mediafire.com/file/mnk2pvt1q8dkspx/G.CASALE_feat._L.Corti_live_al_Valvola_%28pt.1%29.mp3

PARTE 2:

http://www.mediafire.com/file/i59o8phh9a915mq/LA_CITTA%27_SONORA%2C_p.06-_GIULIO_CASALE_%28feat.L.Corti%29_pt.2.mp3

Chi è Giulio Casale, lo potete recuperare QUI, in un post che tre anni fa gli dedicammo in occasione di un suo doppio concerto tra San Lorenzo e il vecchio e glorioso Magazzino delle Idee di Orvieto. C’eravamo (e organizzammo, anche) e registrammo.

Giulio Casale è tornato, e ancora una volta la nostra Radio, che ha collaborato con il “Valvola” per riportarlo sulla rupe, ve ne lascia traccia. I motivi sono tanti. Intanto questa volta c’è anche la partecipazione di Lorenzo “Musical Buzzino” Corti, musicista di incredibile sensibilità e di ispirata cura del suono, che ha attraversato con la sua chitarra elettrica gli ultimi 15 anni della musica indipendente italiana, affiancando Cristina Donà, Nada, Cesare Basile, fino ad arrivare alle più recenti collaborazioni con Le luci della Centrale Elettrica e Alessandro Fiori. Un grande.

Poi c’è dell’altro: assistere a una performances di Giulio Casale è un’esperienza che va fatta, una volta nella vita, che vi piaccia o no, perché vi trovate di fronte a una specie di Piero Ciampi rock, a un irregolare che fa del deragliamento la sua cifra stilistica. Come Ciampi, Giulio Casale entra e esce dalle canzoni, le accartoccia, le spreme, le indaga, le declama, ti inchioda a un verso, a una sillaba, a una sfumatura di tono, di voce. E poi, così come in Ciampi, c’è la poesia, la letteratura, quella sporca e rude, quella che ti sbatte al muro. E infine, a unire il selvaggio rocker trevigiano all’umorale cantautore livornese, c’è quell’approccio agonistico che in concerto instaura con il “gentile” pubblico, quel suo provocarlo, abbrancarlo, strapparlo a sè, salvarlo dalla sua noiosa distrazione.

Questo è stato il live che ieri sera è andato in scena al “Valvola” di Orvieto, tra ripescaggi della carriera solista di Casale, recuperi dai gloriosi Estra, deliranti e lucidissime filologie dei Procul Harum, omaggi e citazioni di Nick Drake, David Bowie, U2, Fabrizio De Andrè, il Battisti periodo-Panella, gli eroi dell’underground dei ’90 italiani.

Ve lo riproponiamo così, subito, urgentemente, ché nulla si perda con il tempo. 

schermata-2017-04-25-alle-19-36-15

Share : facebooktwittergoogle plus

1 2 3 4 127