ARRIVANO GLI SPRASSOLATI, p.19 con ospite Valentino Saccà- Speciale Renato Pozzetto (il podcast!)

PUNTATA 19- 19 maggio ‘17

SPECIALE  RENATO POZZETTO

in studio Andrea Kappa Caponeri con l’Ospite Grato Valentino Saccà

La copertina dello studio critico di Valentino Saccà, tra un mese in libreria

La copertina dello studio critico di Valentino Saccà, tra un mese in libreria

Ogni tanto ci piace sparigliare le carte e imbastire puntate estroflesse, anche per il piacere di usare aggettivi come questi. Quella che state per ascoltare ne è un fulgido esempio: si parla di Renato Pozzetto, sia scandagliando il suo cinema (tutto da (ri)scoprire) sia gustandoci la sua musica, quando Cochi & Renato, con la geniale complicità di Jannacci, regalarono al mondo dei capolavori di stralunata arte comica.

Cochi & Renato

Cochi & Renato

Occasione di tutto ciò è la presentazione in anteprima assoluta di un libro (eccezionale anche perché è il primo lavoro interamente dedicato a questo attore/regista) che ogni vero cinefilo, almeno quelli in zona Stracult, dovrebbe far suo: “Il cinema di Renato Pozzetto- un sorriso, uno schiaffo e un bacio in bocca” (Edizioni Il Foglio Letterario), in cui la figura e l’opera di Pozzetto si rivelano una cartina di tornasole per decifrare un’intera epoca, ormai passata. Ne abbiamo parlato con il suo autore, Valentino Saccà, autentico cultore e appassionato di cinema in tutte le sue forme.

L'autore

L’autore

 

 

E quindi, belle gioie, lasciamoci guidare dalle parole illuminanti di Valentino Saccà, ed entriamo nel mondo mirabolante di Renato Pozzetto.

Porca vacca boia!

 

SCARICA:

http://www.mediafire.com/file/ob1c68chczr9whd/SPRASSOLATI._p.19-_Speciale_Cochi_e_Renato.mp3

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

A ME MI PIACE IL MARE- Cochi e Renato

E’ CAPITATO ANCHE A ME- Cochi e Renato (Rubrica “Son fanatico, ma son simpatico”)

LO SPUTTANAMENTO- Cochi e Renato

MALPENSA- Selton feat. Cochi & Renato (Rubrica “Cover the rainbow”, da Cochi & Renato)

SUPERMARKET- Cochi e Renato

E GIRA IL MONDO- Cochi e Renato

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LA CITTA’ SONORA p.7- BLACK EYED DOG live @Magazzino delle Idee

PUNTATA 7- 15 maggio ‘17

BLACK EYED DOG

Live a Orvieto, Il Magazzino delle Idee, 7 ottobre 2011

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www.mediafire.com/file/q9zx76747ay6nxq/LA_CITTA%27_SONORA-_Black_Eyed_Dog.mp3

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Black Eyed Dog è la creatura musicale di Fabio Parrinello, chitarrista e autore inquieto che dopo aver girato tra Europa e Stati Uniti, di ritorno dall’Inghilterra decide a metà anni Zero di dar vita a questo progetto in cui un blues malato e oscuro si sporca ancor più con i feedback dell’indie, in un magma sonoro in cui, qua e là, spunta un malinconico piano. Il nome, preso da un pezzo di Nick Drake, allude appunto a un che di oscuro, a recessi che forse sarebbe meglio non toccare.

Il banner pubblicitario del tour che toccò Orvieto, in quarta di copertina del Mucchio

Il banner pubblicitario del tour che toccò Orvieto, in quarta di copertina del Mucchio

Il concerto che vi proponiamo (che vede come special guest il sapiente violino del “nostro” Lawrence Cocchiara), custodito gelosamente per qualche anno, proviene dal palco del primo glorioso Magazzino delle Idee (ce ne sarà un secondo, altrettanto glorioso). Era il 2011, e Black Eyed Dog era già da qualche tempo una delle “new thing” più eccitanti in circolazione: avevano già dato alle stampe due album acclamati dalla critica, e poco dopo sarebbe uscito “Too Many Late Nights”, con la stessa formazione all’opera nel live che state per ascoltare: un concerto davvero unico, dal forte impatto emotivo, in cui Nick Cave, Diamanda Galas e Tim Buckley sembrano darsi appuntamento.

A intervallare il tutto, l’intervista che la nostra intrepida Tiziana Rastelli (a cui va il nostro sempiterno grazie) fece al gruppo, prima dell’esibizione

Formazione:

Fabio Parrinello- piano, mandolino e voce

Alessandro Falzone- batteria, piano

Anna Balestrieri- voce, chitarra diamonica batteria cigar box e voce

Special guest- Lawrence Cocchiara

 

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, p.18 (il podcast!)

PUNTATA 18- 8 maggio ‘17

in studio Andrea Kappa Caponeri 

Una puntata all’insegna del contemporaneo, questa diciottesima, con tante finestre aperte a vedere, a mo’ di Sorelle Materassi, cosa succede, oggi, là fuori. Cosa abbiamo visto passare? Beh, è transitato il giovane Leo Folgori con un pezzo brillante, ma non superficiale, poi Nicolò Carnesi, di cui abbiamo ascoltato (e detto gran bene) tre brani dal suo “Bellissima noia” (disco della settimana in colpevolissimo ritardo), poi ancora Alessandro Fiori nei suoi nuovi vestiti elettronici, MicAltrove (splendida la sua “Ossessione”), e Il muro del canto, punta di diamante della nouvelle vague della canzone romanesca.

La copertina bestiale del nuovo disco di Nicolò Carnesi

La copertina bestiale del nuovo disco di Nicolò Carnesi

In mezzo, ché troppo presente non ci stordisca, siamo andati a trovare l’esordio solista di John De Leo, coraggioso sperimentatore ed ex Quintorigo) targato 2008 e a riesumare dall’oblio, chicca tra le chicche, una “Tamburino Pendulino” (first time on the web!) che Cochi & Renato + Jannacci scrissero (A.D. 1979) per il cipollino Massimo Boldi.

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Se è poco, scusateci tanto.

SCARICA:

http://www.mediafire.com/file/q0ve1g2k0mivsr2/ARRIVANO_GLI_SPRASSOLATI%2C_STAG10%2C_p.18.mp3

 

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LA CITTA’ SONORA p.6- GIULIO CASALE feat. L.Corti live al Valvola (il Podcast!)

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PUNTATA 6- 25 aprile ‘17

GIULIO CASALE feat. LORENZO CORTI

In “Libera/Mente”

Live a Orvieto, Valvola, 24 aprile 2017

Giulio Casale e Lorenzo Corti sul palco del Valvoa

Giulio Casale e Lorenzo Corti sul palco del Valvola (foto di Mara Belotti)

SCARICA:

PARTE 1 (nuovo link)

 

http://www.mediafire.com/file/mnk2pvt1q8dkspx/G.CASALE_feat._L.Corti_live_al_Valvola_%28pt.1%29.mp3

PARTE 2:

http://www.mediafire.com/file/i59o8phh9a915mq/LA_CITTA%27_SONORA%2C_p.06-_GIULIO_CASALE_%28feat.L.Corti%29_pt.2.mp3

Chi è Giulio Casale, lo potete recuperare QUI, in un post che tre anni fa gli dedicammo in occasione di un suo doppio concerto tra San Lorenzo e il vecchio e glorioso Magazzino delle Idee di Orvieto. C’eravamo (e organizzammo, anche) e registrammo.

Giulio Casale è tornato, e ancora una volta la nostra Radio, che ha collaborato con il “Valvola” per riportarlo sulla rupe, ve ne lascia traccia. I motivi sono tanti. Intanto questa volta c’è anche la partecipazione di Lorenzo “Musical Buzzino” Corti, musicista di incredibile sensibilità e di ispirata cura del suono, che ha attraversato con la sua chitarra elettrica gli ultimi 15 anni della musica indipendente italiana, affiancando Cristina Donà, Nada, Cesare Basile, fino ad arrivare alle più recenti collaborazioni con Le luci della Centrale Elettrica e Alessandro Fiori. Un grande.

Poi c’è dell’altro: assistere a una performances di Giulio Casale è un’esperienza che va fatta, una volta nella vita, che vi piaccia o no, perché vi trovate di fronte a una specie di Piero Ciampi rock, a un irregolare che fa del deragliamento la sua cifra stilistica. Come Ciampi, Giulio Casale entra e esce dalle canzoni, le accartoccia, le spreme, le indaga, le declama, ti inchioda a un verso, a una sillaba, a una sfumatura di tono, di voce. E poi, così come in Ciampi, c’è la poesia, la letteratura, quella sporca e rude, quella che ti sbatte al muro. E infine, a unire il selvaggio rocker trevigiano all’umorale cantautore livornese, c’è quell’approccio agonistico che in concerto instaura con il “gentile” pubblico, quel suo provocarlo, abbrancarlo, strapparlo a sè, salvarlo dalla sua noiosa distrazione.

Questo è stato il live che ieri sera è andato in scena al “Valvola” di Orvieto, tra ripescaggi della carriera solista di Casale, recuperi dai gloriosi Estra, deliranti e lucidissime filologie dei Procul Harum, omaggi e citazioni di Nick Drake, David Bowie, U2, Fabrizio De Andrè, il Battisti periodo-Panella, gli eroi dell’underground dei ’90 italiani.

Ve lo riproponiamo così, subito, urgentemente, ché nulla si perda con il tempo. 

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, stag. 10, p.7 (il podcast!)

PUNTATA 17- 21 aprile ‘17

in studio Andrea Kappa Caponeri

I Cinesi si comprano anche il Milan (che ci faranno, poi?) e Bruno Lauzi ci regala il suo sarcastico editoriale. Disco della settimana il ritorno di una delle nostre migliori rockeuses, quell’Angela Baraldi che a inizio anni ’90 regalò piccole gemme come “Mi vuoi bene o no?” (A.D. 1993). Un disco sporco e sanguigno, ispiratissimo.

La cover del disco della settimana

La cover del disco della settimana

Poi, che altro? Beh, un ripescaggio di Caterina Caselli, i Virginiana Miller che ridanno notizie di sé con una splendida cover di Lucio Dalla, una bella novità come Salvario e il ritorno del grande Giulio Casale, che possiamo ascoltare con l’ultima creazione, e soprattutto potremo vedere dal vivo al “Valvola” lunedì 24 aprile in un live imperdibile (con lui c’è anche Lorenzo “Buzzino” Corti) co-organizzato anche dalla nostra gloriosa e immarcescibile Radio Orvieto Web!!

Riflessi di Giulio Casale, il 24 aprile sul palco del "Valvola"

Angolazioni  di Giulio Casale, il 24 aprile sul palco del “Valvola”

Enjoy!!

SCARICA:

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SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

ARRIVANO I CINESI- Bruno Lauzi (Rubrica “L’Editoriale”)

BISOGNEREBBE NON PENSARE CHE A TE- Caterina Caselli

TORNANO SEMPRE- Angela Baraldi (Rubrica “Gradische le dische?”)

TUTTI A CASA- Angela Baraldi (Rubrica “Gradische le dische?”)

ANNA E MARCO- Virginiana Miller (live, rubrica “Sulle spalle dei giganti” da L.Dalla)

LE NOSTRE PMI- Giulio Casale

DURI COME UN MURO- Salvario

TUSCOLANA- Piero Brega (live a Orvieto, Sala del Carmine, 18/9/’16)

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI! p.16 (con omaggio a A.Alessandroni e F.Mesolella)

PUNTATA 16- 3 aprile ‘17

in studio Andrea Kappa Caponeri

il grande Fausto Mesolella, scomparso lo scorso 30 marzo

il grande Fausto Mesolella, scomparso lo scorso 30 marzo

Settimana davvero nera per la musica italiana: il 30 marzo, è arrivata la notizia improvvisa della scomparsa di Fausto Mesolella, storica chitarra degli Avion Travel, ma anche musicista e compositore dalle mille collaborazioni e curiosità, e, soprattutto, persona di straordinaria umanità, come ci ha anche confermato il “nostro” Sandro Paradisi, che con Fausto ha spesso suonato.

Un disco di Alessandro Alessandroni

Pochi giorni prima ci aveva lasciato Alessandro Alessandroni, non solo storico “fischio” di Morricone, ma anche chitarrista, direttore e compositore di culto per gli amanti di quell’easy-pop italiano anni ’60-’70 che è stato tanto rivalutato in tutto il mondo in questi due ultimi decenni.

La copertina dell'ultimo lavoro del Nada Trio

La copertina dell’ultimo lavoro del Nada Trio

Non potevano quindi che aprire e chiudere con due omaggi a questi due straordinari artisti che ci hanno lasciato. In mezzo, ironia della sorte, il bellissimo disco della settimana (che ascoltiamo in anteprima), opera di quel Nada Trio che vedeva proprio Mesolella alla chitarra.

E poi ancora lo svelamento di uno dei molti plagi (volete chiamarli “riappropriazioni”, che suona meglio? Ok.) perpretati da quel pirata della musica che è stato Fabrizio De Andrè: ascoltate una dopo l’altra la sua “Un blasfemo” (1971) e “Rumbleaway” di Shirley Collins (1963), e poi sappiatemi dire…

Ma da ascoltare anche una piccola chicca: una versione live unplugged ad opera di Colapesce di “Però quasi”, (incredibile) canzone d’amore del compianto Freak Antoni.

 Infine c’è stato anche il tempo per recuperare due notevoli uscite recenti: quella di Paolo Benvegnù con suo cosmicomico “H3+” e quella di Diodato che ha da poco dato alle stampe “Cosa siamo diventati”.

 

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SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

JEUNE FLIRT- Alessandro Alessandroni

LA POSA- Nada Trio (Rubrica “Gradische le dische?”)

UNA PIOGGIA DI SALE- Nada Trio (Rubrica “Gradische le dische?”)

DENTRO LA TASCA DI UN QUALUNQUE MATTINO- Nada Trio (Rubrica “Gradische le dische?”)

GOODBYE PLANETH EARTH- Paolo Benvegnù

UN BLASFEMO- Fabrizio de Andrè, 1971 (Rubrica “Cover the rainbow”, plagio della canzone seguente)

RANBLEAWAY- Shirley Collins, 1963

UN PO’ PIU’ FACILE- Diodato

PERO’ QUASI- Colapesce (live unplugged, rubrica “Sulle spalle dei giganti” da Freak Antoni)

Omaggio a Fausto Mesolella (con un intervento di Sandro Paradisi)

ARIA DI TE (strumentale)- Fausto Mesolella

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