LA CITTA’ SONORA, pp. 4 e 5- LAVINIA MANCUSI in concerto (Il podcast!)

PUNTATA 5 e 6, 19 aprile 2015

LAVINIA MANCUSI in concerto

Orvieto,”Folkosteria”, 3 ottobre 2014

Una bella sorpresa della scorsa estate orvietana è stata la “Folkosteria”, la nuova avventura di Raffaele Ferrazza che assomma le sue due grandi passioni: la cucina e la musica, entrambe di gran qualità. Nell’incantevole cornice di quella che gli orvietani chiamano tradizionalmente “Fontana secca”, lungo il Corso, per tutta l’estate e un pezzetto di autunno nei weekend si è potuto ascoltare musica folk, d’autore, jazz. Il concerto che vi proponiamo ha visto protagonista Lavinia Mancusi splendida promessa della nuova scena folk italiana e, a quanto ci dicono voci bene informate, anche seconda voce nel tour estivo di Mannarino che prenderà il via tra poco.

Lavinia Mancusi alla Folkosteria (foto di Ava Szene)

Lavinia Mancusi alla Folkosteria (foto di Ava Szene)

Cantante, violinista, ballerina, la romana Lavinia Mancusi, che qui presenta “Semilla”, il suo primo lavoro solista, si caratterizza per un approccio molto world, nel tentativo di innestare musiche e tradizioni diverse, sia dell’area mediterranea sia sudamericana, rintracciando le radici condivise della tarantella. Con lei sul palco Gabriele Gagliarini (percussioni, nonché co-produttore del disco) e Riccardo Medile (chitarra, oud) con la partecipazione straordinaria, in qualche brano, del “nostro” Sandro Paradisi alla fisarmonica.

Un concerto tutto da gustare che non deluderà né gli appassionati della musica popolare né chi si avvicini per la prima volta a questo tipo di musica.

SCALETTA & DOWNLOADS

Parte 1 (puntata 5)

http://www.mediafire.com/listen/41ezz4dbp64tn16/STAG.8%2Cp.05-+Lavinia+Mancusi+%28pt.1%29.mp3

Omenaje a Rosa (Bottana de to’ ma)

Omenaje a Rosa (Cu ti li dissi)

Angelaré

Tarantella del Bosforo

Festejo calabrese

So’ nata sfortunata

Fado romanesco

Fenesta ‘ca lucive

Stornello dell’estate

Palummella

 

Parte 2 (puntata 6)

http://www.mediafire.com/listen/7rvlvw1md2z7h9n/STAG.8%2Cp.06-+Lavinia+Mancusi+%28pt.2%29.mp3

La virrinedda

Storia del grillo e la formica

‘O sole ‘e Pulecenella

Tango romano

Cecilia

Tarantella di San Michele

Tarantella del Gargano

Tarantella (Oi mamma ca mò vene)

Bedda ci dormi

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RICORDANDO RODOLFO BRACCHETTI- Il podcast!

Pochi giorni fa ci è arrivata la dolorosa notizia della morte, dopo lunga malattia, di Rodolfo Bracchetti, uno dei fondatori nel ’76 di Radio Orvieto, una radio libera a cui fin dall’inizio, alla ricerca di fratelli maggiori, ci siamo in qualche modo, pur con tutte le differenze generazionali, storiche e politiche, ispirati.

A sinistra, Rodolfo Bracchetti

A sinistra, Rodolfo Bracchetti

Rodolfo, per quel poco (purtroppo) che l’abbiamo conosciuto era una persona limpida, generosa e, se non fosse che di questi tempi è diventata quasi un’offesa, buona. Ma anche una persona combattiva, che si è impegnata politicamente e socialmente per migliorare, per qual che si può, questo pezzo di crosta di terra.

In questi anni ci ha sempre seguito con affetto ricambiato, partecipando a molte delle nostre iniziative, sempre lì, da una parte, con occhi sorridenti.

abbraccioColor

Tutti noi di Radio Orvieto Web abbiamo voluto ricordarlo, salutarlo e ringraziarlo così, semplicemente, con questo post, e dedicandogli l’intera giornata di ieri nella quale abbiamo riproposto non-stop le due puntate di una delle primissime nostre trasmissioni, “30 anni (e più…) dopo”, in cui avemmo ospite proprio Rodolfo Bracchetti, insieme ad altri “reduci”, sia detto con un sorriso, di quella esaltante stagione, appunto per farci raccontare quella loro bella Radio Orvieto degli anni ’70, che fu mezzo per diffondere idee e passioni, ma anche luogo per discutere, capire, crescere.

Qua trovate i PODCAST delle due puntate di “30 anni (e più…) dopo” andate in onda ieri.

http://www.mediafire.com/listen/t06i6a9ww4iop6c/30+ANNI+DOPO%2C+p.1.mp3

http://www.mediafire.com/listen/coqcppogfccuofh/30+ANNI+DOPO%2C+p.4.mp3

 

Lo storico logo di Radio Orvieto

Lo storico logo di Radio Orvieto

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The God Machine // Scenes from the Second Storey [1993, Fiction]

The God Machine

La trascendenza che si fa musica. Un suono arcano e dal fascino senza tempo. Un culto tra i più sotterrareni ed irresistibili. L’impatto dirompente dell’Heavy Metal, la sintesi del Post Punk e l’ipnosi della psichedelia che divengono puro spirito in uno dei dischi più suggestivi ed imponenti degli anni Novanta.

Loro sono i God Machine, da San Diego, è questa è la decima puntata di Discopatie.

Clicca su “Play”, qua sotto, per ascoltare la puntata in Podcast!

Clicca sul Link, qua sotto, per scaricare la puntata in mp3!

http://www.mediafire.com/listen/aaun35087lx2ph6/10_-_The_God_Machine_-_Scenes_from_the_Second_Storey.mp3

Buon ascolto!

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI, p.20 con LES CERVAUX MALEPHIQUES- Il podcast!

PUNTATA 20 del 14 aprile ‘15

in studio Andrea Kappa Caponeri con Les Cervaux Malèphiques

La copertina dell'album d'esordio de Les Cervaux Malephiques, gustoso calco del primo album di Serge Gainsbourg

La copertina dell’album d’esordio de Les Cervaux Malephiques, gustoso calco del primo album di Serge Gainsbourg

Davvero fertile la scena orvietana in questa annata: molti bei progetti, vecchi e nuovi, e diversi dischi usciti o in uscita, testimoniano di una rinnovata vitalità della musica sulla e attorno la rupe (per inciso tutto ciò ci sta facendo balenare una certa idea di cui vi renderemo edotti a breve). Bello quindi avere in studio Valentino Valentini e Claudio Di Bartolomeo, in arte “Les Cervaux Malephiques”, duo sulfureo e stralunato che ha appena dato alle stampe un album caleidoscopico e sorprendente come “Les cervaux malephiques à la radio”, un disco che abbiamo sviscerato abbondantemente in questa puntata con alcune deviazioni più o meno tutte attorno a quell’immaginario collettivo che è stata, almeno fino a qualche tempo fa, la cultura e la musica francese.

Ospiti e conduttori visti dalla webcam

Ospiti e conduttori visti dalla webcam

Ne è scaturita fuori una scaletta folle, ma incredibilmente plausibile, tra citazioni di Majakovskij, Boris Vian, Maurice Chevalier, Arthur Rimbaud, Alfred Jarry e via dissertando, ebbri d’assenzio.

 SCARICA:

http://www.mediafire.com/listen/c32xo77k50g4i7h/STAG.8%2Cp.20+con+Les+Cervaux+Malephiques.mp3

LO SPUTTANAMENTO- Cochi e Renato (Rubrica “L’Editoriale”)

TUTTO DA RIFARE- Les Cervaux Malèphiques (Rubrica “Gradische le dische”)

PARIS SERA TOUJOURS PARIS- Zaz (cover da M.Chevalier)

IO SUONO LA TROMBETTA- Les Cervaux Malèphiques (Rubrica “Gradische le dische”)

MORIRE- C.C.C.P.

IL BIGLIETTAIO DEL METRO’- Leandro Barsotti (Rubrica “Cover the rainbow”, da Serge Gainsbourg)

LAMPO- Les Cervaux Malèphiques (Rubrica “Gradische le dische”)

JEAN PAUL SARTRE E SIMONE DE BEAUVOIR- David Riondino

ARTHUR RIMBAUD- Les Cervaux Malèphiques (Rubrica “Gradische le dische”)

DOPO IL LICEO CHE POTEVO FAR- Edoardo Bennato

IL POLPETTONE- Les Cervaux Malèphiques (Rubrica “Gradische le dische”)

 

 

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LA CITTA’ SONORA, p.3 e 4- Roberto Angelini in concerto – il podcast!

PUNTATA 3 e 4, 12 aprile 2015

ROBERTO ANGELINI “SoloLive”

feat.Mr.Coffee (suoni&immagini)

Orvieto, home-concert alla Bottega d’Arte “Sugana”, 27 marzo 2015

Si continua con un’altra puntata doppia che ci riporta a un recentissimo concerto organizzato ancora dagli amici del “Magazzino delle Idee” , un live davvero eccezionale per location (la Bottega d’Arte “Sugana” di Chioccia-Tsarkova), situazione (un home-concert alla presenza di pochi intimi fans) e soprattutto per il protagonista, quel ROBERTO ANGELINI che torna a Orvieto da (quasi)vip: si fa per scherzare, visto che da un paio di stagioni è uno dei protagonisti musicali fissi di “Gazebo”, trasmissione satirica in onda su RAI 3 e condotta da Diego Bianchi, in arte “Zoro”. Roberto Angelini, talentuoso chitarrista e collaboratore stretto di Niccolò Fabi, Max Gazzè, Daniele Silvestri, dopo il successo da tormentone estivo di “Gattomatto” (2000) ha percorso con 4 album e diversi progetti una strada di ricerca musicale orgogliosamente distante dal mondo del pop.

Roberto Angelini con la crew  di Gazebo

Roberto Angelini con la crew di Gazebo

L’esibizione che vi proponiamo, a differenza di altri live acustici che Angelini a portato anche a Orvieto (uno ve lo postammo tempo fa anche noi: lo trovate qua: https://lacittasonora.wordpress.com/2013/04/21/la-citta-sonora-stag-4-p-11-e-12/) è davvero eccezionale perché Roberto Angelini questa volta affianca alla fida chitarra un autentico arsenale elettronico, tra loop station, tastiere, campionatori, amplificatori, pedali, steel guitar e via dicendo che, tutto solo, aziona, sfuma, spegne. Ne è risultato un concerto quasi psichedelico (anche per via delle suggestive immagini proiettate sul palco), una musica che procede per stratificazioni, aggiunte, sottrazioni, feedback, suoni che entrano ed escono, canzoni dilatate che si arrangiano via via mentre si suonano. Tutto ciò anche grazie alle alchimie sonore&visive di Mr.Coffee, spalla indispensabile e preziosa.

Roberto Angelini immortalato dal sapiente clic di Riccardo Bianchi

Roberto Angelini immortalato dal sapiente clic di Riccardo Bianchi

Insomma, più che un concerto è stata un’esperienza unica ove i momenti più vertiginosi venivano temperati dall’approccio alla mano di Angelini, pronto a scherzare con il pubblico e (come in un paio di occasioni) a coinvolgerlo in modi bizzarri.

 

ASCOLTA & SCARICA:

PUNTATA 3- 

http://www.mediafire.com/listen/5y9wgd95cgztoip/STAG.8%2Cp.03-+Roberto+Angelini+%28pt.1%29.mp3

 

PUNTATA 4- 

http://www.mediafire.com/listen/anmfzdcgim2cqqn/STAG.8%2Cp.04-+Roberto+Angelini+%28pt.2%29.mp3

 

 

SCALETTA

Puntata 3 (Parte 1)

Roma mia d’estate

Falafel

Come sei

Cenere

Marrakesh (feat F.Bufalini alla trombetta vocale)

Vulcano

Puntata 4 (Parte 2)

Fino a qui tutto bene

Dicembre

Sulla sponda del fiume

Ricordo di Vittorio Camardese

Mambo di Vitto

EXTRA- Vittorio Camardese a “Chitarra amore mio” (RAI, 1965),  intervistato da Arnoldo Foà

Quando crollano le stelle

Fiorirari

Respira (unplugged con coro “Sugana”)

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