Red House Painters // Down Colorful Hill [1992, 4AD]

Red House Painters

Tra Folk Rock narcotico e Post Punk fragoroso, estenuanti maratone di tristezza e solitudine che cantano sottovoce le miserie emotive della vita di tutti i giorni, trasformandole in epici affreschi sonori di inaffrontabile intensità. La storia e le canzoni del primo, indimenticabile, disco di Mark Kozelek e dei suoi pittori delle rosse case, nato per caso, pubblicato con un colpo di fortuna e assurto a pietra miliare del nascente Slow Core in forza di meriti artistici incommensurabili.

Loro sono i Red House Painters, da San Francisco, è questa è la terza puntata di Discopatie.

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI! podcast delle p. 2 (con Giaccio) e p.3 (con gli Abat Jour)

Doppio podcast per gli Sprassolati, che tra lunedì e martedì scorso hanno inanellato due belle puntate ingrufolando, come siamo soliti, nella musica italiana con amici lontani e ospiti vicini. Nel dettaglio:

PUNTATA 2- 24 novembre ‘14

in studio Andrea Caponeri con GianMarco Fusari in collegamento telefonico dalla Francia

la copertina (invero brutta assai) di “Snob”, il recente lavoro di Paolo Conte

la copertina (invero brutta assai) di “Snob”, il recente lavoro di Paolo Conte

La stagione è ricca di uscite, rientrate, scarti laterali. Il Signore di quest’ultimi è, ça va sans dire, lo Sprassolato francese, GianMarco “Giaccio” Fusari, colui che con il Kappa ha fondato e condotto per 6 stagioni questa premiata trasmissione. Ebbene, visto che l’autunno ci ha regalato, oltre alla polenta con i funghi, anche un nuovo succoso album di Paolo Conte, non potevamo certo fare a meno di cogliere l’occasione di parlarne con il buon Giaccio, che di Paolo Conte è aedo ufficiale in terra di Francia.

Un intenso ritratto del Giaccio ad opera di Riccardo Bianchi

Un intenso ritratto del Giaccio ad opera di Riccardo Bianchi

Con lui non ci siamo però limitati a inchinarci di fronte al Maestro, tornato (a 77 anni!) su altissimi livelli, ma, tra ricordi e facezie, ci siamo trascinati nella notte ascoltando un po’ di tutto, dal trash che è già cult del “Messaggio” di Romina Power (ora non potete dire di non sapere) a un Fiumani che inopinatamente omaggia Claudio Lolli, a una canzone one shot come “Frena” di tal Carlotta, fino al recente singolo di Tiziano Ferro (un par de spanne sopra gli altri poppettari) per finire a un raro De Andrè rivisto in inglese da Allan Taylor. Poi, fattasi mezzanotte, un abbraccio al Giaccio lontano, e via a nanna.

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http://www.mediafire.com/listen/pzug9eyqbfky33w/STAG,8,p.2_con_Giaccio.mp3

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

ZERBO- Eugenio Finardi

FRENA- Carlotta (Rubrica “L’Editoriale”)

GENTE (CSIDN)- Paolo Conte (Rubrica “Gradische le dische?”)

SIGNORINA SAPONETTA- (Rubrica “Gradische le dische?”)

TUTTI A CASA- (Rubrica “Gradische le dische?”)

UN MESSAGGIO- Romina Power (Rubrica “luci e ombre”)

DONNA DI FIUME- Federico Fiumani (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”)

SENZA SCAPPARE MAI PIU’- Tiziano Ferro

THE BEGGARS- Allan Taylor (Rubrica “Son fanatico, ma son simpatico” e “Cover The rainbow”, da “A Pittima” di F.De Andrè)

UNA GITA SUL PO- Gerardo Carmine Gargiulo (sigla finale)

 

PUNTATA 3- 25 novembre ‘14

in studio Andrea Caponeri

Ospiti Grati gli Abat Jour

A stretto giro di posta, lo stakanovista Andrea Kappa Caponeri torna dopo poche ore ai microfoni di Radio Orvieto Web, ospitando i bravissimi Abat Jour, giovane gruppo di Montefiascone che gravita tra canzone d’autore, arie jazz e tentazioni latine.

Foto di gruppo per gli Abat Jour, gli ospiti di questa puntata

Foto di gruppo per gli Abat Jour, gli ospiti di questa puntata

 

Daniele, Valentina ed Enrico ci hanno portato in regalo la loro musica, le loro storie i loro amori musicali e su questi abbiamo costruito la puntata, veleggiando dove il (buon) vento ci portava, tra Conte (non si scappa…) Ciampi e Battisti, tra una Chiara Civello che si prende lo sfizio di duettare con l’idolo Chico Buarque de Hollanda e una bella e ariosa proposta di Roberto Michelangelo Giordi, per approdare al Brasile lisergico e deviato degli Os Mutantes con la loro immaginifica e fuzzatissima versione della nostra “Tintarella di luna”. Insomma, tutta roba di Sprassolati.

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http://www.mediafire.com/listen/a6cfcz6f450j6yi/STAG.8,p.03_con_gli_Abat_Jour.mp3

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

LA GRANDE FUGA- Roberto Michelangelo Giordi

QUEL MALEDETTO GIOCO D’AMORE- Abat Jour

TU NO- Piero Ciampi

ARRIVARE A 31- Abat Jour

MOLTO LONTANO (live)- Paolo Conte

IO CHE AMO SOLO TE- Chiara Civello & Chico Buarque de Hollanda (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”)

POTENZA (demo live)– Soledad Bistrot & Abat Jour feat Oigo

IL NOSTRO CARO ANGELO- Lucio Battisti

BANHO DE LUNA- Os Mutantes (Rubrica “Cover The rainbow”, da “Tintarella di luna” di Mina)

UNA GITA SUL PO- Gerardo Carmine Gargiulo (sigla finale)

Selfie Sprassolato scapigliato + 3/6 degli Abat Jour nella sede di Radio Orvieto Web.

Selfie Sprassolato scapigliato + 3/6 degli Abat Jour nella sede di Radio Orvieto Web.

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ANIME LEGGERE- Il podcast della puntata 2- FRANCO MIGLIACCI, #2

FRANCO MIGLIACCI (#2)

In studio Andrea “Kappa” Caponeri

Ed ecco il podcast della seconda puntata di ANIME LEGGERE- I PAROLIERI DELLA CANZONE ITALIANA nella quale abbiamo completato il nostro omaggio all’opera del grande Franco Migliacci, in un excursus che va dal finire dei ’60 fino a metà dei ’90, con altri capolavori scritti ancora per Morandi, Nada, Nicola di Bari, Josè Feliciano, Scialpi, Edoardo De Crescenzo ed altri ancora.

un ritratto recente di Franco MIgliacci

un ritratto recente di Franco Migliacci

ASCOLTA (per scaricare vai sul podcast)

SCALETTA

LA BAMBOLA- Patty Pravo (1968)

MA CHE FREDDO FA- Nada (1969)

IL CUORE E’ UNO ZINGARO- Nicola di Bari (1971)

CHE SARA’- Josè Feliciano (1971)

HEIDI- Elisabetta Viviani (1978)

LUPIN- Castellina-Pasi (1981)

ANCORA- Edoardo De Crescenzo (1981)

E VA E VA- Alberto Sordi (1981)

UNO SU MILLE- Gianni Morandi (1985)

ROCKING ROLLING- Scialpi (1983)

CIGARETTES AND COFEE- Scialpi (1984)

T’APPARTENGO- Ambra (1994)

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Squirrel Bait // Skag Heaven [1987, Homestead]

Squirrel Bait

L’ineludibile lezione degli Hüsker Dü messa in pratica da cinque adolescenti soli con i loro strumenti. Un’ incandescente palla di fuoco fatta di rumore e melodia lanciata, senza saperlo, verso il futuro. La forza della non consapevolezza dei propri enormi mezzi, che consente ad un inarrestabile flusso sonoro tra Hardcore, Jazz e Power Pop di travolgere tutto ed imporsi in ognuno degli immaginari abbastanza attenti da farsene colpire.

Loro sono gli Squirrel Bait, da Louiseville, e questa è la seconda puntata di Discopatie.

Clicca su “Play”, qua sotto, per ascoltare la puntata in Podcast!

Clicca sul Link, qua sotto, per scaricare la puntata in mp3!

https://www.mediafire.com/?m62pxse2diey0ev

Buon ascolto!

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B-Sonanze world in mix – mixed by DjMauroVecchi

world record globe vinyl disc (2)

Primo podcast della nuova stagione per B-Sonanze, 

indossate le vostre cuffie preferite e venite a fare il giro del mondo in un’ora di mix che vi porterà negli angoli musicali più ricercati spaziando tra un infinità di generi mescolati dalle mani di DjMauroVecchi, mantenendo sempre quello spirito ballereccio che contraddistingue il B-Sonanze touch!!!!!

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Abbiamo risolto i problemi di connessione, come potete vedere siamo di nuovo in onda. Al momento potete ascoltarci attraverso il player della webcam, a breve verrà riattivato anche quello della streaming audio (player piccolo)

 

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